S.O.G.N.O.

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martedì 22 dicembre 2009

Sono a casa e per questo devo ringraziare sua maestà la neve.
Questa mattina, ore 5,50 suona la sveglia: apro un occhio, a stento apro l'altro. Mi trascino giù dal letto e mi affaccio alla finestra. La strada sotto casa mia: un disastro.
Sorrido tra me lieta della bella novella quindi mando un messaggio al capo: strade di merda ci aggiorniamo più tardi e così con il suo benestare me ne torno a dormire.
Mi sveglio verso le 7,30 e di nuovo butto un occhio giù: la situazione non è certo migliorata quindi decido che fino a che non verrò contattata dal capo me ne resto a letto.
Alle 10,30 però la cattiva notizia: la strada non è più così malmessa. Oddio, a volerla dire tutta non è che sia uno splendore ma nonostante il mio cuore mi spinga a dire che era terribile la mia coscienza bisbiglia di non dire cazzate.
Prendo una decisione: aspetto che mi chiami il capo, fino a quel momento me ne strafotto di tutto e me ne resto a casa al caldo.
Mi sento in colpa? Si, un pochino.
Lascerò che questo mi freni e blocchi il mio desiderio di godermi la giornata? Neanche per idea.
Tanto per oggi pomeriggio è prevista ancora neve e di sicuro (almeno spero) a lavoro non avranno granchè da fare, dubito che siano usciti tutti i drivers (spero anche questo) altrimenti riceverò una telefonata.....e allora dovrò abbandonare il mio caldo e accogliente nido per buttarmi nel freddo, umido pomeriggio invernale.

2 commenti:

  1. OOhhh e alla fine com'è finita? Che scusa lasci la storia con suspance a metà? E l'influenza come si inserisce a questo punto?

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  2. E' finita che la telefonata non è arrivata perchè è stata preceduta con un messaggio (il mio): non vengo a lavoro :)

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P.E.N.S.A.

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W.I.N.D.

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